Canale 1 — Apertura della trasmissione
01
Broadcast
La trasmissione comincia. Non è un'apertura timida: è il segnale che parte, il monoscopio che lascia spazio all'immagine, quel momento in cui lo schermo buio si accende e tutto diventa possibile. Un'intro che stabilisce subito il codice estetico del disco: elettronica fluida, texture sovrapposte, la sensazione di un segnale in arrivo da lontano.
Electronic
3:42
02
Zapping
Il gesto più televisivo in assoluto. La musica mima il passaggio rapido tra canali — frammenti che si sovrappongono, ritmi che cambiano, atmosfere che si interrompono prima di finire. È il brano dell'attenzione distratta, dell'inquietudine moderna che cerca stimoli senza fermarsi mai su nessuno.
Electronic
4:11
Canale 2 — Il telegiornale
03
Brano chiave · Migliore secondo la critica
Palinsesto
Uno dei brani di punta dell'album, indicato dalla critica tra i migliori. È il primo "telegiornale" del disco: le notizie scandite alla velocità dei giri di basso, il flusso ininterrotto dell'informazione che scorre prima ancora di essere processata. Il genere — indietronica — crea quella distanza giusta tra osservatore e contenuto, quella che si ha quando si guarda il TG dopo cena sapendo già che le notizie sono sempre le stesse.
Indietronica
3:58
Canale 3 — Il telefilm poliziesco
04
Ultra Light
La sigla di un telefilm poliziesco — ritmo incalzante, tensione calibrata, quella sensazione di attesa prima che succeda qualcosa di importante. Ma come nota la critica, il canale viene cambiato dopo la sigla. Non sapremo mai come va a finire. Questo incompiuto è una delle trovate narrative più riuscite del disco.
Progressive Electronic
4:22
05
PP (Searching for)
Secondo telefilm poliziesco, secondo cambio di canale dopo la sigla. La ripetizione del gesto è intenzionale: la televisione ci abitua all'incompiuto, ci fa iniziare storie che non finiremo mai. "Searching for" — la ricerca è l'unica costante. Anche questo brano ha la struttura di una sigla: energia accumulata che non trova sfogo.
Progressive Electronic
3:55
Canale 4 — Il grande ambient
06
Brano chiave · Il cuore del disco · 7:24
Everything We Know Pt. I & II
Il cuore pulsante di Television — il brano più lungo, più profondo, più ambizioso. Sette minuti e ventiquattro secondi di ambient puro, quello che la critica indica come il picco emotivo dell'album. Siamo sdraiati sul divano, ci siamo addormentati davanti allo schermo. Il documentario astronomico scorre — o forse è solo il sonno che porta via. La musica smette di descrivere e inizia a galleggiare. È il momento in cui Di Mauro dimostra che l'elettronica può fare ciò che la musica classica fa nel tempo lungo: contenere l'infinito.
Ambient
7:24
Canale 5 — Il documentario astronomico
07
Brano chiave · Migliore secondo la critica
Sonico
Progressive electronic di grande respiro — indicato dalla critica come uno dei migliori del disco. Il titolo evoca simultaneamente il suono, la velocità e la tecnologia: tre dimensioni che si fondono in un brano che ha la qualità di un oggetto in orbita — preciso, continuo, lontano dalla gravità del quotidiano.
Progressive Electronic
4:18
08
Channel 16
Un numero di canale preciso — non il primo, non l'ultimo, uno di quelli che si raggiunge dopo diversi click del telecomando. La musica ha quella qualità dell'inatteso: ci si ferma qui non perché sia il canale preferito, ma perché qualcosa cattura l'attenzione. Sonorità leggere, quasi eteree.
Indietronica
3:51
Canale 6 — Il secondo telegiornale
09
In My Time
Il secondo "telegiornale" del disco, questa volta in zona progressive house. La stessa formula di Palinsesto — il basso che scandisce le notizie — ma con una texture diversa, più morbida, come il TG della tarda serata quando il mondo sembra già essersi fermato. Il tempo del titolo è quello soggettivo: nel mio tempo, le notizie suonano diverse.
Progressive House
4:44
Canale 7 — Il documentario / La pubblicità
10
Brano chiave · Migliore secondo la critica
Lampranthus
Una galassia che porta il nome di un fiore. È l'immagine più poetica dell'album — e uno dei brani più riusciti secondo la critica. Il Lampranthus è una pianta succulenta del Sudafrica che fiorisce in masse di colori intensi. Che una galassia porti questo nome è già di per sé un cortocircuito meraviglioso tra il cosmico e il botanico. Il genere indietronico crea quella distanza contemplativa giusta — ci si addormenta davanti al documentario e nel sogno le stelle diventano fiori.
Indietronica
3:39
11
Colors
I colori della televisione — il segnale RGB, il test pattern, le barre colorate che appaiono quando la trasmissione finisce e prima che ricominci. Progressive electronic che evoca il caleidoscopio visivo dello schermo catodico. Anche un riferimento al colore come linguaggio: la televisione a colori come conquista, come sogno realizzato.
Progressive Electronic
4:02
12
Visions
Le visioni — quelle che la televisione ci dà e quelle che ci porta via. Un brano di transizione verso la chiusura: la mente si popola di immagini accumulate durante la serata, il confine tra ciò che abbiamo visto e ciò che abbiamo immaginato si dissolve.
Electronic
3:31
Canale finale — Lo spegnimento
13
Conclusione · Dichiarazione poetica finale
Turn Off
Il brano più importante dell'album. Mentre il resto del disco è musica, questo è letteratura. Una voce metallica, atonale, racconta una genesi tecnologica — come se fosse l'ultima trasmissione prima dello spegnimento. Il testo è una dichiarazione poetica di rara intensità: "Questi atomi, che sono venuti a ballare con me, andranno a ballare altrove. Lascerò lì la mia musica..." È la risposta di Di Mauro alla tesi di Enzensberger: il medium trasmette il nulla, ma in quel nulla l'artista lascia qualcosa di permanente. La musica resta, anche quando lo schermo si spegne.
Spoken Word · Electronic
3:33